“FIORI DEL MALE” VATOLLA ACCENDE LA CULTURA…

COMUNICATO STAMPA

Vatolla accende la cultura: ai “Fiori del Male” una notte di premi, emozioni e memoria
VATOLLA, 07 Agosto 2026 – Una corte gremita, la cultura al centro e un territorio che, ancora una volta, ha scelto di raccontarsi attraverso le sue eccellenze. È stata una serata di emozioni nel Castello Vichiano di Vatolla, nell’ambito della rassegna “I Fiori del Male Festival dell’Essere”, organizzata da FareAmbiente e dalla fondazione Giambattista Vico.
Una serata nella quale il premio è diventato soprattutto occasione di incontro, memoria e riconoscimento di percorsi umani e professionali che hanno contribuito a costruire il patrimonio culturale del Cilento.
A dare il via all’evento è stato il performer Mauro Maurizio Palumbo, protagonista di una performance dedicata a Benedetto Croce, tra letture e danza. Un momento intenso, culminato nell’accensione di un libro: un’immagine potente, scelta come simbolo della cultura e della conoscenza, quella luce che continua a illuminare anche quando tutto intorno cambia.
Da quella luce è partito il racconto della Fondazione Giambattista Vico, un viaggio culturale ed emozionale, attraverso gli interventi del professor Vincenzo Pepe, Massimo Olivieri, Elena Foccillo e Luigi Maria Pepe, che hanno ripercorso le tappe della Fondazione, dalle sue origini fino al presente.
Poi i riflettori si sono accesi sui protagonisti del Premio Essere Eccellenza, riconoscimento destinato a personalità che si sono distinte per talento, professionalità e impegno.
A ricevere il premio sono stati Giuseppe Pagano, imprenditore; Francesco Cerrone, dirigente scolastico; Giuseppe Lembo, sociologo; Giovanna Tufarelli, ambasciatrice della cultura italiana all’estero; Lucia Maldonato, professoressa di Diritto penale; Fernando La Greca, storico; Giuseppe Galzerano Editore e Gérard Diefenthal, regista.
Tre, invece, le personalità insignite del Premio alla Carriera: Giuseppe Fauceglia, professore di Diritto commerciale, Germano Di Feo, avvocato, e Luigi Scorziello, presidente del Distretto culturale rurale.
Un riconoscimento particolarmente significativo per il loro legame con la Fondazione Giambattista Vico e per una storia professionale e culturale costruita nel tempo, sempre con uno sguardo rivolto alla valorizzazione del territorio.
Il momento più toccante della serata è arrivato con la consegna del Premio alla Memoria dedicato a Francesco Volpe, autorevole storico già docente di Storia Moderna e Metodologia delle ricerca storica presso la Facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Salerno, esperto di storia del Mezzogiorno.
Un nome, quello di Volpe, che in occasione del premio è tornato a vivere nelle parole e nei ricordi di quanti lo hanno conosciuto e apprezzato. Perché la memoria, quando è autentica, non è soltanto nostalgia: è una forma di presenza.
E proprio per trasformare il ricordo in conoscenza è stato annunciato che a breve sarà istituita una giornata di studi dedicata a Francesco Volpe, sempre nel Castello Vichiano. L’iniziativa sarà un’occasione per approfondirne la figura, il pensiero e il contributo culturale, coinvolgendo studiosi e personalità del mondo della cultura.
Un appuntamento che punta a consegnare la sua eredità anche alle nuove generazioni e a fare della memoria uno strumento di ricerca e di futuro
Nella corte del Castello Vichiano c’era tutto il Cilento: nelle pietre antiche di Vatolla, nelle istituzioni presenti, negli operatori culturali, negli ospiti arrivati per la manifestazione e soprattutto nel pubblico, che ha riempito gli spazi della serata.
Presenti e vicini alla rassegna FareAmbiente e le guardie ecozoofile, il GAL Cilento, rappresentato dal presidente Raffaele Mondelli e dal coordinatore Luca Cerretani e l’Ordine degli Avvocati, rappresentato dal segretario Alessio Della Torre.
A chiudere la serata le parole del direttore artistico della rassegna, Daniela Di Bartolomeo, che ha sintetizzato il senso dell’intera manifestazione:
“Non abbiamo semplicemente consegnato dei premi, abbiamo acceso una luce, raccolto storie, custodito memoria, celebrato il talento, ritrovato amici, costruito relazioni e, soprattutto, abbiamo celebrato l’Essere”.
È questo, in fondo, il senso dei “Fiori del Male”: dare spazio alle persone, alle idee e alle storie che meritano di essere raccontate e a Vatolla, quei fiori sono sbocciati ancora una volta tra cultura e comunità, tra memoria e futuro, tra le radici del Cilento e la voglia di continuare a costruire.