TOUR NEL CILENTO DEI NOSTRI CICLOAMATORI, OGGI PASSAGGIO PER ALTRI LUOGHI STUPENDI…

COMUNICATO STAMPA

E siamo a Giovedì! Oggi tappa corta, Ascea-Capo Palinuro e ritorno. Tappa definita “ defaticante “ in vista della, ben più impegnativa, Ascea – Maratea, con salita al Cristo di Maratea. Partiamo un po’ più tardi, puntando verso il paese di Ascea, affrontando di petto la strada in salita, con piglio garibaldino. Man mano che saliamo l’orizzonte si apre sempre di più, svelando ai nostri occhi una costa sempre più frastagliata e un tratto di mare, azzurro scuro, indifferente, nella sua calma piatta, alla nostra fatica. Fatica che , improvvisamente, si trasforma in vera sofferenza di fronte a due strappi rabbiosi (uno al 18 e uno al 22% di pendenza) che obbligano la maggior parte di noi a mettere il piede in terra (e voi sapete bene cosa vuol dire questo per un ciclista!). Ma non doveva essere un giro defaticante? Comunque superiamo l’ostacolo e la vista di Capo Palinuro, sempre più vicino, ci ripaga, abbondantemente, della fatica. Arrivati in paese ci fiondiamo in gelateria a dare un dolce conforto al nostro fisico provato da un impegno tanto sofferto quanto inaspettato. Ma è già il momento di rientrare. Qui il gruppo si divide in due. Alcuni decidono di tornare per la stessa strada fatta all’andata, mentre altri (compreso il sottoscritto) decidono di tornare in treno. Il tragitto verso Ascea, della durata di 7/8 minuti, causa problemi tecnici, si è trasformato in una attesa di più di due ore, con arrivo all’agognato Olimpia Resort in tempo per mangiare qualcosa prima della chiusura della cucina. Ma il bello di questi nostri tours sta proprio negli imprevisti che si presentano inaspettati e che, proprio per questo, rimangono più fissi nella nostra memoria. Ora vi lascio perché oggi abbiamo le semifinali e le finali del torneo di bocce. Domani nomi e foto dei vincitori.