Capaccio Paestum ormai lo sapete tutti ha sfornato in passato tanti talenti calcistici che hanno giocato anche in massima serie, ma ce n’è uno che non ha sfondato nonostante la grandissima occasione avuta, vi racconto la breve storia di questo pestano-capaccese verace. Probabilmente anzi sicuramente sul piano tecnico è stato il più forte tra i calciatori di casa nostra arrivati nei professionisti del calcio. Questo ragazzo dai mezzi tecnici incredibili, con il pallone faceva quel che voleva, quasi a fine anni 70′ fu ingaggiato dal Torino calcio che all’epoca aveva uno dei migliori settori giovanili d’Italia, il cui responsabile tecnico era un Top, si chiamava Sergio Vatta, e con il nostro concittadino giocavano in quella squadra granata tanti calciatori che poi hanno avuto una carriera in serie A, come Mariani e Comi per citarne alcuni, ma il nostro “paesano” aveva una capo di m…poco propenso ai sacrifici, lontano dalla sua Paestum non sapeva stare, i giornali locali dell’epoca, lo lodavano ad ogni partita, si meritò anche una convocazione in prima squadra per un amichevole, era il Torino di Claudio Sala, Graziani, Pulici…Insomma rimase un anno e tornò nella sua Paestum, andò al Nola in serie D, e poi tornò a casa. Con una testa da atleta vero, avrebbe fatto carriera in serie A, questo è sicuro, ah non vi ho detto il suo nome, era Peppe Di Lucia nonché mio cognato. Era jucator e pallon o ver, a Torino lo portò il compianto DS Carlo Vitello.

