COMUNICATO STAMPA
Decima edizione del Premio “Salvatore Apadula”: emozione e ricordi nella serata dedicata al Piccolo Grande Uomo.
È stata una serata densa di nostalgia e con uno sguardo al futuro, quella del Premio “Salvatore Apadula”, tenutasi l’8 giugno al NEXT di Capaccio Paestum. Era la decima edizione, dieci anni di successi e un pubblico sempre partecipe e vicino al ricordo dell’indimenticato allenatore del nostro territorio, Salvatore Apadula, il Piccolo Grande Uomo che lanciato nel calcio che conta gente come Angelo Alessio, Franco Palo ed Enzo Romano, solo per citarne alcuni.
Anche quest’anno la cornice di persone presenti ha regalato quell’abbraccio collettivo di cui c’è bisogno, soprattutto quando la memoria è viva e fa emergere gioia, ma anche tanta emozione, come nell’apertura del Premio, con un omaggio a Ciccio Ricco, custode dello stadio “Mario Vecchio”, figura storica che ha visto crescere intere generazioni di calciatori e scomparso pochi giorni fa. Tante le lacrime di commozione quando la sua immagine, accompagnata dalle musiche di Ennio Morricone, scorreva sullo schermo, in ricordo di un uomo che ha dedicato tutto sé stesso al calcio del nostro comune.
Subito dopo è stato il momento dei saluti, del Sindaco Gaetano Paolino, che ha mostrato la sua vicinanza al Premio e all’Associazione capeggiata dal Presidente Giuseppe Troncone, che ha fatto gli onori di casa prima dell’inizio delle premiazioni: sul palco sono salite le nuove promesse dello sport nazionale e internazionale, le calciatrici Mariagiulia Greco e Maria Gagliardi, quest’ultima premiata per il suo affetto verso l’allenatore scomparso, un gesto che ha commosso il web, e il karateka Giorgio Matteo Puglia; a seguire la Feldi Eboli, squadra di calcio a 5 che nel giro di pochi anni dalla nascita ha scalato le categorie fino alla serie A, conquistando numerosi trofei, tra cui il campionato e la Supercoppa italiana, e l’U.S. Poseidon Volley femminile, vincitrice del campionato e neopromossa in Serie D. È stata la volta poi dei riconoscimenti alle eccellenze del nostro territorio, come Alfonso Stile e la sua redazione di StileTv, giornalista e punto di riferimento dell’informazione del nostro comprensorio, e Fiore Mazza, professionista esemplare e fisioterapista in Formula 1. Inoltre, il riconoscimento alla carriera a Gino Palo, talentuoso calciatore dell’Herajon che fu e sovrintendente capo della Polizia di Stato, e alla memoria al Cavaliere Angelo Di Lascio, calciatore, allenatore, imprenditore, uomo generoso e di sani valori, che ha legato il suo nome ai successi della Poseidon degli anni ’70. Infine, momento amarcord con i ragazzi di Vincenzo Tesoniero, detto l’argentino, altro personaggio di spicco che ha contribuito alla crescita di tanti giovani, e la squadra degli allievi dell’Herajon che vinse il campionato regionale nel 1986, saliti sul palco per ricordare quell’impresa e il capitano della squadra, l’indimenticabile Peppe Seno, rappresentato dalla figlia Martina, che ha ricevuto il calore di quel gruppo che anche a distanza di quarant’anni sa ritrovarsi e unirsi intorno alle imprese di un tempo.
Dulcis in fundo il Premio “Salvatore Apadula” assegnato a Gill Voria, vincitore di questa edizione per il suo glorioso passato da calciatore professionista, con numerose presenze e vittorie tra serie B e C, e oggi allenatore del Siena, squadra che ha salvato da una situazione difficile e condotto fino alle semifinali play-off di Serie D.
Anche quest’anno, dunque, un’edizione di successo e un premio che ha saputo guardare al futuro senza dimenticare il passato e, soprattutto, quell’allenatore, Salvatore Apadula, che ancora oggi è presente nella memoria delle persone del nostro territorio. Un ringraziamento, doveroso, va ai tanti sponsor e a tutti gli enti e le persone che contribuiscono alla riuscita di questo evento. Senza di loro tutto ciò non sarebbe possibile.
Ufficio Stampa Associazione Salvatore Apadula








