COMUNICATO STAMPA
Buon pomeriggio a tutti. Oggi terza tappa del nostro tour: Ascea-Piano Vetrale-Ascea. Un percorso di 71 chilometri con un dislivello di poco superiore ai 900 metri. Questa volta la direzione è verso l’interno, precisamente verso il Parco del Cilento, in direzione di Piano Vetrale, noto come il paesino dei Murales. Scordiamoci, dunque, il mare ed immergiamoci in un paesaggio dove domina incontrastato il verde dei boschi, su strade che salgono verso l’alto, adattandosi, curva dopo curva, all’orografia del territorio. Sosta caffè a Perito, dove ancora una volta, abbiamo modo di apprezzare il senso di accoglienza della popolazione cilentana. Per gustare un buon caffè ci viene messa a disposizione l’intera sede stradale! Si riprende a salire verso l’obiettivo del giorno, il paesino di Piano Vetrale, noto come il paese dei Murales. Sulle facciate del centro storico, a partire dagli anni ‘70, e per iniziativa del pittore siciliano Pino Crisanti, numerosi artisti hanno realizzato più di 70 murales che abbelliscono le facciate e gli androni delle case del centro storico rendendo il paese una vera e propria pinacoteca a cielo aperto. Riprendiamo il percorso, questa volta in discesa verso Ascea dove arriviamo in tempo per una doccia rinfrescante e un pranzo dove varietà e sapori dei piatti vanno a braccetto. Ora sto riposando in attesa del torneo di bocce organizzato dal nostro Roberto, nominato come responsabile della organizzazione per l’intrattenimento del nostro gruppo. Chiudo con alcuni ringraziamenti veramente sentiti. Il primo va a Giancarlo che si è assunto il compito di tirarmi gli ultimi venti/trenta chilometri durante il rientro e consentendomi di mantenere un minimo di lucidità mentale per poter scrivere queste poche righe. Il secondo grazie va a Severino. Sarà merito suo e delle sue fotografie se, al termine di questa avventura, avremo un ricordo fissato in decine di stupende immagini. Il terzo grazie e’ per Pino (detto il tracina), Nicolino, Giuseppe e Mauro, che ci hanno tenuto compagnia nella nostre uscite in bici e che sono entrati, di diritto, nel novero delle persone che rimarranno, per sempre, nei nostri cuori.











