Le cose belle, questo ricordo del Professore Yaqob Beyene, persona colta e di spessore che molti di noi hanno avuto il privilegio di aver conosciuto, lui oggi purtroppo è passato a miglior vita, lui era un nostro nobile concittadino, che ancora viene onorato da chi lo ha conosciuto, leggete…
“E’ appena uscito un articolo per la BBC sulla figura di Yaqob Beyene a circa un anno dalla sua scomparsa. L’autore è un giornalista di origine etiopica che aveva conosciuto il professore e ha voluto omaggiarlo. Purtroppo l’articolo è in tigrino, la lingua madre di Yaqob, ma con l’aiuto di google sono riuscita a tradurlo.
E’ un omaggio semplice ma toccante.
Il profumo, la gentilezza e la dolcezza del mio compianto marito continuano a diffondersi.
“Il professore di un paese lontano”
Chiunque abbia conosciuto il carattere e l’identità del professor Yaqob Beyene può testimoniare che era un uomo di grande spessore sotto molti aspetti. Era una persona profonda e riservata, dotata di gentilezza, fermezza, serietà e umiltà.
Un giorno, mentre si trovava nei pressi dell’Università di Napoli, un passante italiano razzista provocatoriamente gli chiese: “Cosa ci fai nel nostro Paese?”. Lo insultò con parole offensive e un linguaggio che denigrava il colore della sua pelle.
Ma il professore non si mostrò né meravigliato né arrabbiato: “Sono venuto qui per insegnare. Sì, per insegnare la gentilezza del mio Paese a una persona come lei”.
Il professor Yaqob Beyene ha vissuto in Italia per quasi tutta la sua vita, fin dai tempi dell’imperatore Hailé Selassié. Visse lì durante e dopo l’era del Derg. Occasionalmente, tuttavia, tornò in patria per far visita alla propria famiglia di origine.
Il professor Yaqob Beyene trascorse tutta la sua carriera a Napoli, vivace città portuale del sud Italia, che è ampiamente considerata l’anima della cultura italiana. Napoli è una città caotica ma ricca di storia e con antiche radici greche e romane, splendide dimore e mercati animati.
Ripercorrendo il percorso formativo e professionale del professore, dopo aver conseguito due lauree a Napoli, ha proseguito gli studi e ha gradualmente scalato la carriera accademica.
Ha intrapreso la sua carriera prima come professore associato e poi come professore ordinario presso l’Univerità degli studi di Napoli “Orientale”, dove ha lavorato fino al suo pensionamento.”

