Comunicato stampa
VII Edizione 2026 de “I Fiori del Male Festival dell’Essere”
La VII edizione de “I Fiori del Male Festival dell’Essere”, rassegna promossa da FareAmbiente, movimento europeo presieduto da Vincenzo Pepe, e dalla Fondazione Giambattista Vico, presieduta da Luigi Maria Pepe, con la direzione di Elena Giovanna Foccillo e la direzione artistica di Daniela Di Bartolomeo, prosegue nel solco di una cultura condivisa e partecipata.
Si tratta di una manifestazione di alto profilo culturale che si propone quale luogo privilegiato di dialogo tra filosofia, letteratura, arte, musica, scienza e impegno civile, nella convinzione che la cultura rappresenti uno strumento essenziale per comprendere la complessità del presente e promuovere una cittadinanza consapevole, fondata sui valori della libertà, della dignità della persona, della pace, della legalità e della solidarietà.
Nel corso degli anni il Festival si è affermato come un laboratorio permanente di riflessione interdisciplinare, coinvolgendo autorevoli studiosi, filosofi, accademici, artisti, magistrati, giornalisti e rappresentanti delle istituzioni in un articolato programma di lectio magistralis, convegni, tavole rotonde, mostre, concerti, incontri con gli autori e premi dedicati a personalità distintesi nei campi della cultura, della ricerca e dell’impegno civile.
Particolare rilievo rivestono il Certamen Vichiano e la Summer School, strumenti di alta formazione che rafforzano il legame tra scuola, università e territorio, valorizzando il pensiero di Giambattista Vico e favorendo il dialogo tra i saperi.
L’edizione 2026 è dedicata all’approfondimento dell’eredità del pensiero vichiano nell’opera di Benedetto Croce, con l’intento di rendere omaggio a uno dei maggiori interpreti della tradizione filosofica italiana e di offrire un’importante occasione di riflessione sul rapporto tra storia, cultura e modernità.
Per l’elevato profilo scientifico e culturale, per il valore educativo delle iniziative e per la capacità di promuovere il territorio quale spazio di produzione culturale e confronto civile, il Festival rappresenta oggi un qualificato punto di riferimento nel panorama delle manifestazioni dedicate al dialogo tra i saperi e alla crescita della comunità.
Ad inaugurare il cartellone è stata la presentazione del volume “La guerriera dei libri”, ultimo lavoro della scrittrice Vincenza Alfano, che ha offerto l’occasione per una riflessione sul valore della conoscenza quale autentico strumento di emancipazione e sul ruolo di musei e biblioteche, custodi dell’identità culturale, della memoria collettiva e della bellezza.
«Il Festival dell’Essere nasce dalla convinzione che la filosofia sia una forza viva, capace di orientare la coscienza individuale e la crescita della comunità. Sulla scia del pensiero di Giambattista Vico e di Benedetto Croce, il Festival promuove la libertà, il pensiero critico e la responsabilità quali valori fondanti della vita civile. Attraverso la conoscenza e la cultura, intese come strumenti di formazione dello spirito, si costruisce un futuro autenticamente sostenibile, fondato sulla dignità della persona e sulla consapevolezza del proprio tempo», dichiara Vincenzo Pepe, professore ordinario di Diritto comparato.
La partecipazione attenta e calorosa del pubblico ha confermato, ancora una volta, il valore di una manifestazione che, giunta alla sua settima edizione, continua a distinguersi per la capacità di coniugare letteratura, filosofia, storia, arte e riflessione sull’Essere, trasformando ogni appuntamento in un’occasione di crescita culturale e di confronto tra studiosi, autori e cittadini.
Domani, 2 agosto, nella suggestiva cornice del Castello Vichiano di Vatolla, sarà inaugurata la mostra “Essere e divenire” di Antonella Pagnotta, un percorso espositivo che esplora il rapporto tra identità, tempo e trasformazione attraverso il linguaggio dell’arte. A seguire sarà presentato il volume di Tino Iannuzzi e Alberto Losacco, “Aldo Moro. Le idee, il metodo, l’eredità”, occasione di approfondimento sulla figura dello statista, sul suo pensiero e sulla sua eredità nella storia della Repubblica italiana.
«Nel cuore del Cilento, terra di memoria e di civiltà, la Fondazione Giambattista Vico rinnova la propria vocazione a promuovere un nuovo umanesimo, nella convinzione che la cultura rappresenti il più alto principio di libertà, coesione e progresso», ha sottolineato il presidente della Fondazione Giambattista Vico, Luigi Maria Pepe.
Il 7 agosto tornerà uno degli appuntamenti più attesi della rassegna: il Premio Essere Eccellenza, destinato a personalità che si sono particolarmente distinte per professionalità, promozione della cultura e sviluppo del territorio.
In questa edizione saranno premiati lo storico Fernando La Greca; i dirigenti Giovanna Tufarelli e Francesco Cerrone; l’editore Giuseppe Galzerano; l’imprenditore Giuseppe Pagano; il sociologo Giuseppe Lembo; la professoressa Lucia Maldonato e il regista Gerard Diefenthal. Saranno infine insigniti del riconoscimento alla carriera Giuseppe Fauceglia, Germano Di Feo e Luigi Scorziello.
Il 18 agosto, al Castello Vichiano di Vatolla, il professor Nico Amirante presenterà il volume “Il ritmo della strada”, un viaggio basato su esperienze autentiche declinate dal ritmo della musica, costante nella vita dell’autore e foriera di libertà. Il 22 agosto, presso la Biblioteca Erica di Capaccio Paestum, sarà la volta di Vincenzo Cassano con “Traiettorie di senso”.
Tra gli appuntamenti più identitari della rassegna si inserisce, il 24 agosto, sempre al Castello Vichiano di Vatolla, il monologo dell’antropologo Paolo Apolito, “Ritmi di festa”, dedicato alla storia e al valore delle tradizioni popolari, basate su un ritmo e una musicalità che scandiscono la vita delle persone di tutte le epoche.
Il 4 e 5 settembre Vatolla ospiterà la Summer School “Europa, Ambiente e Clima”, organizzata dall’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli” e patrocinata, tra gli altri, dall’Ordine degli Avvocati.
Il 19 settembre, a Capaccio Paestum, Pierpaolo De Luca presenterà il volume “Mario ed Elia”.
La rassegna si concluderà il 14 novembre con il Certamen Vichiano, dedicato al tema “La lezione vichiana nella filosofia di Benedetto Croce”, ideale compimento di un percorso che pone al centro il dialogo tra il pensiero di Vico e quello di Croce, riaffermando il ruolo della cultura quale strumento privilegiato per comprendere il presente e progettare il futuro.
«Filosofia, letteratura, arte e storia si incontrano in un percorso che privilegia il dialogo tra i saperi e la qualità della riflessione, nella convinzione che ogni autentica crescita civile prenda avvio dalla formazione di una coscienza critica. In un tempo segnato dalla complessità, il Festival intende offrire non risposte definitive, ma occasioni di pensiero, affinché la cultura si affermi come risultato di un laboratorio di esperienze autentiche fondato su due assi imprescindibili: libertà e responsabilità», conclude Daniela Di Bartolomeo, direttore artistico della rassegna.

