“Non amo molto raccontare e condividere momenti che sono parte della mia vita e che reputo talmente intimi da preservarli dalla conoscenza altrui, ma la notizia del piccolo Domenico non può lasciarmi indifferente. Donare implica una scelta difficile, una responsabilità, perché si sceglie di interrompere il decorso naturale della vita di chi amiamo, nonostante non ci sia nessuno spiraglio di speranza. Quando abbiamo deciso di donare gli organi di Pietro, alleggeriva il nostro dolore l’idea che potesse continuare a vivere in altre persone, che qualcuno avrebbe potuto guardare il mondo con i suoi occhi, che avrebbe amato con il suo cuore. Donare è affidare qualcosa di prezioso a mani competenti ed esperte. Non entro nel merito delle colpe, perché non ho competenze tali da poter giudicare, colpevolizzare e condannare, ma vorrei dire a tutti i medici che prendono in custodia gli organi frutto di donazione:
- abbiate cura del dono che vi affidiamo… è frutto di una scelta dolorosa ma piena di speranza;
- sappiate che salutare per l’ultima volta un eroe che sta per lasciare la propria vita per salvarne un’altra è il momento più straziante per un genitore, alleviata solo dal pensiero che un altro genitore in quel momento potrà abbracciare un figlio che rinasce;
- avete in mano una vita che non si perde, che rinasce, lasciatevi guidare dalla coscienza.
A Domenico, a cui la vita non ha dato una seconda possibilità.
Al suo donatore, che nel suo gesto eroico non ha trovato la speranza e la vittoria che avrebbe voluto.
Ai genitori dell’uno e dell’altro che sono stati delusi dalla speranza di una nuova vita.
A chi ha perso un figlio, a chi l’ha ritrovato, a chi dona e a chi riceve.
A Pietro che continua a brillare negli occhi di uno/a sconosciuto/a, il cui cuore continua a battere, il cui fegato, reni permettono a qualcuno di vivere… al mio eroe che continua a vivere e a donare sorrisi a genitori sconosciuti ma finalmente felici❤️”. - La mamma di Pietro, Ilenia Ragni il ragazzino che dopo la sua tragica dipartita, furono donati gli organi.
- Pubblichiamo queste belle e toccanti parole di mamma Ilenia con il suo permesso.

